Raccolta Fondi per la Riqualificazione di Piazza Vittime del Terrorismo,

sita a Salerno nel quartiere Torrione. 

Il monumento e la storia

 

Correva il 26 agosto 1982, quando a Salerno, in via Parisi, a seguito di un tragico attentato terroristico delle Brigate Rosse, morivano gli agenti della Polizia di Stato Antonio Bandiera e Mario De Marco, e il caporale dell’Esercito Italiano Antonio Palumbo. Erano le ore 14,50 circa di quello che sarebbe dovuto essere un normale pomeriggio d'estate, quando in via Parisi (nel quartiere Torrione), un convoglio composto da due automezzi dell’Esercito Italiano dell'89^ Battaglione Fanteria che stava per svolgere il normale servizio di guardia, veniva attaccato da un commando delle Brigate Rosse composto da dieci persone, il cui scopo era quello di impossessarsi delle armi dei giovani militari dell'esercito. L’esplosione dei primi colpi d'arma da fuoco fu udita da una pattuglia della Polizia di Stato che stava effettuando normale servizio di controllo del territorio e che si trovava nelle immediate vicinanze del luogo dov'era stata presa d’assalto la colonna dei militari. Prontamente, la pattuglia si diresse in quel luogo dove era in atto l'attentato terroristico. Una parte del commando, a bordo di una Fiat 127, alla vista della volante non esitò ad esplodere numerosi colpi d’arma da fuoco. Il primo a cadere, colpito mentre era alla guida della volante della Polizia di Stato, fu l’Agente Antonio Bandiera, di 24 anni, originario di Sangineto (CS). L'Agente Scelto Mario De Marco, di 31 anni e nativo di Roccadaspide (SA), rimasto gravemente ferito nel corso dell’azione terroristica, morì in ospedale dopo quattro giorni di agonia, il 30 agosto successivo. Nel conflitto a fuoco venne gravemente ferito anche il Caporale dell’Esercito Italiano, Antonio Palumbo, di 22 anni che, il 23 settembre del 1982 morirà a Napoli, tra le braccia della madre, dopo essere stato sottoposto a vari interventi chirurgici. In memoria delle vittime del tragico eccidio e per mantenere sempre vivo il ricordo del coraggio di questi giovanissimi eroi, fu eretto un monumento in loro onore proprio nel luogo dell'attentato. Il monumento in questione fu una piazza ideata e progettata dall'artista salernitano Ugo Marano e dall'architetto Giovanni Giannattasio, il primo maggio 1983: l'attuale piazza "Vittime del terrorismo".

 

Un monumento in onore delle tre vittime dell'attentato, per la loro "morte ostile, inaccettabile, che ne cancella i confini, che interrompe qualsiasi rito sociale, che stacca i significati dei suoni alle parole, che toglie il colore alle cose, che interrompe il pensiero", così come l'ha definita il prof. Mele Rino. Non si può parlare propriamente di un monumento, come osserva Mele, nel senso classico del termine (monēre: ricordare), perché non c'è nulla da ricordare di quel gesto luttuoso, ma al contrario, è necessario contrapporre al ricordo della morte, l'esaltazione della vita, alla retorica celebrativa, l'antimonumento. Vari e di diversa natura sono i simboli e i motivi allegorici che Marano e Giannattasio hanno voluto proporre nella creazione di questa opera, ma di base c'è l'esaltazione alla vita trasformata "in una sagoma umana di cristallo che illumina il buio del dolore, la solitudine del luogo" come osserva appunto Mele nel suo commento.

Il progetto "Learning from our past"

 

L'Associazione di iniziativa culturale e di azione sociale denominata "Salerno - La voce in capitolo" nasce dall'entusiasmo di un gruppo di persone legate da spirito di solidarietà ed amicizia. Essa, dopo aver consolidato il proprio legame attraverso l'opera spontanea di informazione sul web con la costituzione di una vera e propria piattaforma virtuale, ha portato avanti numerosi progetti di carattere sociale e atti alla promozione territoriale e culturale, come si può osservare nel dettaglio sul sito web  www.salernolavoce.com.

L'attuale progetto in corso d'opera, "Learning from our past" ("Apprendere dal proprio passato"), è nato dalla volontà di promuovere il territorio attraverso la valorizzazione della memoria storica della città con un atto di sensibilizzazione civica e morale, e per questo si propone come obiettivo la riqualifica della piazza "Vittime del terrorismo", depositaria di un ricordo che non può essere cancellato dalla memoria e ne' può sfuggire distrattamente dalle menti, come spesso accade in questa società che troppe poche volte volge lo sguardo al passato, tesa com'è nell'affannosa e frenetica corsa della quotidianità. Perciò, in un contesto sociale in cui il sentire comune è tristemente legato al diffuso nichilismo della moderna società e dove i giovani sembrano non essere animati da ideali e da passioni, è necessario mettere in risalto le figure che in passato hanno rappresentato un modello di ispirazione e coraggio verso gli ostacoli e le paure del mondo moderno.
L’uomo senza storia, senza memoria, non ESISTE,  sarebbe solo il frutto di decisioni immediate, senza riflessione. Il progetto prevede alcuni piccoli interventi di riqualifica della piazza, i quali più che avere un intento meramente stilistico-decorativo, rappresentano, appunto, la volontà di eternare il ricordo della nostra storia e suggellarlo per sempre nella memoria collettiva.

 

Al centro del muro presente nella Piazza verranno collocate sei raffigurazioni, disegnate su tipiche maioliche, realizzate dagli alunni dell'Istituto Tecnico Statale "Santa Caterina-Amendola" di Salerno. A tal proposito è doveroso ricordare e ringraziare questi ragazzi attivi nel progetto "Ceramicarredo" istituito per l'integrazione e l'inclusione degli alunni diversamente abili, che hanno realizzato, come gli altri, pannelli artistici e murales decorativi, in virtù del fatto che "Ognuno ha il diritto di crescere insieme con tutti, aiutato secondo il suo bisogno, cioè secondo lo stesso principio con cui vengono aiutati tutti". Proseguendo con il progetto, per risaltare il ricordo del caporale dell’Esercito Italiano Antonio Palumbo, verranno affisse sul lato sinistro del muro due immagini simboliche, ossia la raffigurazione dello Stemma dell'Esercito Italiano e l'iconografia di San Giovanni XXIII, che è il santo protettore del corpo. Mentre sul lato destro, in memoria dei due agenti di polizia Antonio Bandiera e Mario De Marco, verranno poste, come immagini emblematiche, la raffigurazione dello Stemma della Polizia di Stato e l'iconografia di San Michele Arcangelo, santo protettore del corpo di polizia. Inoltre, per porre in risalto il valore civile che questi giovani eroi hanno mostrato nel difendere la loro città tenendo fede alla divisa indossata e per sottolineare l'importanza del loro gesto per l'intera comunità, al centro del muro verrà posta la raffigurazione del Gonfalone del Comune di Salerno e sotto l'immagine del Tricolore italiano. Tutto il muro, così abbellito e decorato, dovrà essere illuminato durante la notte da fari che riprodurranno i colori del tricolore italiano, quasi a ricordare, sempre con le dovute differenze, la Torre Eiffel e tanti monumenti del mondo che, in seguito al tragico attentato di Parigi,  si illuminarono con il tricolore francese in segno di rispetto per le vittime del 13 novembre 2015. Passando poi sugli scalini antistanti il muro della piazza, verranno collocati i nomi delle tre vittime in ferro battuto su marmo, affinché non possano, con il passare del tempo, essere gettati nell'oblio di un mondo senza ricordo. Infine, arrivando alla recinzione esterna, dovranno essere posizionate due statue in ciascuno degli archi delle due porte, ossia una statua in bronzo di San Michele Arcangelo e una statua in bronzo di San Giovanni XXIII; sul lato destro della recinzione verrà posta una targa in ghisa con scritto un breve componimento poetico, esaminato e scelto da una giuria esperta, tra le opere che saranno raccolte tramite un concorso letterario bandito dall'associazione stessa. Sono stati previsti, inoltre, anche altri piccoli interventi, quali la sostituzione o riparazione della sagoma in plexiglass presente al centro delle piazza, la riparazione dei tre marmi perimetrali posti alla base della sagoma in plexiglass, la riverniciatura del muro, la levigatura dei mattoncini in cotto  presenti ai piedi del muro, la cura del giardinaggio e un sistema di videosorveglianza che possa proteggere e custodire la piazza al fine di prevenire atti vandalici che andrebbero a calpestare un ricordo tanto prezioso per la nostra Storia. Il rendering dell'opera verrà presentato in occasione del convegno del 6 Maggio intitolato "Terrorismo globale: tra presente e passato." (ved. capitolo successivo)

Il convegno

TERRORISMO GLOBALE: TRA PASSATO E PRESENTE

 

 

In un contesto storico così fortemente segnato dalla minaccia terroristica dell'Isis che sta cercando di minare alle basi il nostro modo di vivere e che, con sempre più frequenza, mette in pericolo la nostra normale quotidianità, appare quasi naturale condurre un parallelismo tra il terrorismo di ieri, ossia gli anni di Piombo e le sue vittime, e la realtà attuale. E' appunto per questo che l'Associazione "Salerno La voce in capitolo", sensibile ai problemi sociali, ha deciso di promuovere il convegno intitolato "Terrorismo globale: tra presente e passato. Il caso "Salerno", l'evoluzione del fenomeno, la minaccia Isis" (per i dettagli clicca qui). Tale convegno avrà luogo il 6 maggio a partire dalle ore 17:00 presso il Complesso Monumentale di Santa Sofia, sito in piazza Abate Conforti nel centro storico di Salerno, durante l'importante manifestazione VinArte, una kermesse enoculturale organizzata dalle associazioni "Salerno La voce in capitolo" e "Salerno-Attiva", con il patrocinio degli enti Regione Campania, Provincia di Salerno e Comune di Salerno. Nell'appuntamento del 6 maggio, l'attenzione verrà concentrata sul caso di Salerno, ossia sull'attentato terroristico di Torrione e sul progetto in itinere dell'Associazione, ed invero, a tal proposito, sarà allestita una mostra, in memoria delle vittime del tragico eccidio, con l'esposizione di diverse opere create da alcuni noti artisti salernitani: Vincenzo Caiella pittore dalla raffinata sensibilità artistica, Alessandro Scannapieco pittore e ceramista, lo scrittore Paolo D'Amato vincitore del premio G.Palatucci 2012, l'eclettico artista Vincenzo Vavuso, l'artista salernitana Monica Autuori, e la giovanissima ed emergente artista Giulia Napoli. Nella sala, così suggestivamente allestita con queste magnifiche creazioni, avrà luogo il convegno promosso per sensibilizzare gli animi al ricordo di un passato che non si può cancellare e per aprire gli occhi su un presente che non è più così propizio. Il convegno inizierà con i rituali saluti delle autorità locali ossia, del Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, del Questore Alfredo Anzalone, del Comandante del Reggimento "Cavalleggeri Guide" Carmine Sepe e ovviamente i saluti del Presidente dell'Associazione "Salerno La voce in Capitolo" Fabio Troisi. Si proseguirà entrando nel cuore dell'argomento e con lo sviluppo delle problematiche ad esso connesse, grazie alla presenza di relatori esperti e dediti alla delicata questione del terrorismo. Saranno presenti ed interverrano il Consigliere della Corte di Cassazione (Roma) Antonio Valitutti,  il docente titolare della cattedra di Storia Contemporanea presso la facoltà di Scienze Politica dell'U.N.I.S.A. Alfonso Conte, il sopracitato artista salernitano Paolo D'Amato autore del libro "Settimo", un giallo poliziesco sul cui sfondo entra a far parte anche il terrorismo del 1980 e le vittime di via Parisi,  la studentessa Zhab'Yak Annaolena portavoce dell'Istituto S.Caterina-Amendola di Salerno. L'intera disquisizione sarà abilmente diretta e moderata dalla  giornalista Milva Carrozza. Con l'auspicio che tutto questo non rimanga una semplice riflessione circoscritta e chiusa nell'ambito di una stanza, l'associazione oltre ad invitare l'intera cittadinanza all'evento, desidera incentivare e soffermare al ricordo, non solo passivamente, ma rinnovandolo e rendendolo sempre più vivo, destinandolo alle generazioni che verranno.

 

 

Il programma del convegno

TERRORISMO GLOBALE: TRA PASSATO E PRESENTE

 

Venerdì 6 Maggio 2016

 

Ore 17.00

      Accoglienza partecipanti

Ore 17.30

      Introduzione

      FABIO TROISI (ASSOCIAZIONE SALERNO LA VOCE IN CAPITOLO)

Ore 17.40

      Indirizzo di benvenuto e saluto delle autorità

      Dott. VINCENZO NAPOLI (SINDACO DI SALERNO)

      Dott. ALFREDO ANZALONE (QUESTORE SALERNO)

      Col. CARMINE SEPE (COMANDANTE REGGIMENTO CAVALLEGGERI GUIDE SALERNO)

 

Ore 18.15

      Sessione unica: terrorismo tra passato e presente

      Dott. ANTONIO VALITUTTI (CONSIGLIERE CORTE CASSAZIONE - ROMA)

      Prof. ALFONSO CONTE (DOCENTE DI STORIA CONTEMPORANEA, UNISA)

Col. MARCELLO CAPONE (PRESIDENTE ANAC SALERNO)      

Dott. PAOLO D'AMATO (SCRITTORE - VINCITORE PREMIO G. PALATUCCI 2012)

      Sig.na ZHAB'YAK ANNAOLENA (STUDENTE PORTAVOCE ISTITUTO S.CATERINA - AMENDOLA SALERNO)

Ore 19.30

 Conclusioni

     

Moderatore dell'evento: Dott.ssa MILVA CARROZZA (GIORNALISTA)

 

A seguire la mostra d'arte sul terrorismo, a cura degli artisti

      VINCENZO VAVUSO (SCULTORE)

      VINCENZO CAIELLA (PITTORE)

      PAOLO D'AMATO (LETTERATO)

      MONICA AUTUORI (SCULTRICE)

      GIULIA NAPOLI (GRAFICA)

      ALESSANDRO SCANNAPIECO (CERAMISTA)

 

 

Per i dettagli della Mostra d'Arte sul Terrorismo clicca qui

Per i dettagli del Convegno Terrorismo Globale Tra Passato e Presente clicca qui

 

Video Rendering realizzato dal geometra Gerardo Scafuro

Antonio Palumbo, Mario De Marco, Antonio Bandiera - Associazione Salerno La voce in capitolo

Salerno - La voce in capitolo

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