Vincenzo Caiella, molisano di nascita, salernitano di adozione, da adolescente inizia le sue sue prime esperienze pittoriche. Raggiunta la maggiore età si lascia catturare da un nuova, irresistibile, dinamica passione, la musica.  Il tempo passa, il lavoro in fabbrica, la famiglia.  E’ improvvisa la voglia di riprendere a disegnare. La figlia Mara (Pittrice laureata all’Accademia di Belle Arti di Napoli) lo aiuta, gli consiglia il disegno dal vero e alcuni libri. Il percorso precocemente interrotto riprende, alla grande, inarrestabile. Riprende il disegno e passa decisamente alla pittura su tela, usa l’acrilico e Kandinskj è il suo primo punto di riferimento, poi va oltre. Cambia le tecniche, sperimenta la spatola su cartoncino e sfrutta tutta la potenza del gesto, unico e irripetibile in un’inarrestabile frenesia creativa. La ricerca artistica di Vincenzo Caiella è inarrestabile, per troppi anni altre necessità hanno bloccato l’artista che era e che nessuno immaginava. Torna prepotentemente ad affrontare il figurativo  distinguendosi per l’avvincente trasporto emotivo dei suoi personaggi e maggiormente, per quella ricchezza di sentimenti di cui sono intrisi i suoi ritratti e che la sua originale tecnica riesce ad esprimere. Dipinge la serie “Baci, abbracci e tatuaggi” dove  l’artista riesce a cogliere lo stato umorale dei suoi personaggi, riuscendo a catturare l’attenzione dell’osservatore. Ecco, allora, che ogni figura umana da lui interpretata assume la trama di una storia degna di essere raccontata, mettendo in atto l’innata capacità del disegno e completata mediante il gesto cromatico per divenire a volte una storia universale. Da valido pittore, immortala le sue emozioni mediante il mezzo di cui è dotato. Così, come per magia, trasla l’immagine sulla tela, apportando in essa quella sua spiritualità interiore che incanta e appaga l’animo dello spettatore. Si è alla presenza di una sincero artista che con la sua semplicità offre dipinti in cui l’armonia del segno colore rivela la validità del suo talento. L’artista si affida al suo intuito emozionale per le sue creatività, trasmettendo tutto il fascino sentimentale in un abbraccio, in un bacio, su un corpo tatuato, regalandoci una suggestiva visione romantica. Sensazioni ed emozioni che ci arrivano tali perché osservati con palpitazione emotiva e riportate sul supporto con il felice intuito di rimanere per sempre nei nostri cuori. 

Vincenzo Caiella, in occasione di VinArte, evento enoculturale, sarà ospite dell'Associazione Salerno La voce in capitolo e presenterà le sue opere più belle dal 13 al 17 maggio 2015, presso il Palazzo Fruscione sito in Vicolo Adelberga, nel Centro Storico di Salerno

Salerno - La voce in capitolo

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